Un nuovo sollevatore mobile elettro-idraulico per persone con ridotta mobilità è stato installato presso la piscina comunale di Foiano della Chiana. Si tratta di un intervento finalizzato a rendere gli impianti sportivi sempre più accessibili, sicuri e inclusivi, e rientra nella strategia dell’Amministrazione comunale volta al miglioramento dei servizi pubblici e degli spazi sportivi, con una particolare attenzione all’inclusione e all’innovazione sociale.

L’acquisto dell’attrezzatura — modello Bluone New, con carico massimo 120 kg — è stato possibile grazie alla partecipazione del Comune di Foiano al bando regionale promosso dalla Regione Toscana nell’ambito delle risorse previste dalla Legge 145/2018. Il progetto è stato presentato all’interno della Conferenza Zonale della Valdichiana Aretina, in un’ottica di collaborazione tra enti locali e con l’obiettivo di rafforzare i servizi alla persona.

Il nuovo sollevatore è un dispositivo mobile per il trasporto degli utenti. Questa sua caratteristica ne permette l’utilizzo sia nella vasca interna durante la stagione invernale, sia in quella esterna nel periodo estivo.

«Questo progetto nasce dall’esigenza di rendere i servizi pubblici sempre più inclusivi — dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Elena Bigliazzi — L’acquisto del sollevatore permetterà a persone con ridotta mobilità di accedere serenamente alla piscina comunale, sia al coperto che all’aperto. È un’azione concreta resa possibile grazie alla partecipazione al bando regionale e che afferma un principio fondamentale: tutti devono poter esercitare il diritto allo sport, alla socialità e al benessere».

Soddisfazione anche da parte della gestione dell’impianto. «Questo ausilio rappresenta un grande salto di qualità nei servizi della piscina — afferma Simone Fabbrini, responsabile della Piscina Comunale di Foiano della Chiana per Virtus Buonconvento e Arezzo Nuoto. Garantisce l’accesso in acqua in totale sicurezza e porta l’utente direttamente in vasca. La piscina di Foiano è frequentata da sportivi con diverse abilità e questo strumento potenzia concretamente l’offerta. Ringraziamo il Comune per l’impegno e la costante vicinanza alle attività della piscina».

 

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La consegna e i ringraziamenti questa mattina, da parte del segretario dell’associazione “Ricominciamo a volare”

La consegna del sollevatore per disabili alla piscina Santa Maria di Vigevano è avvenuta questa mattina da parte dell’associazione “Ricominciamo a volare” di Vigevano, presente con il segretario Enzo Miraglino. Le donazioni erano giunte in seguito alla raccolta fondi per il Memorial Lele Levati. Presenti anche il sindaco Andrea Ceffa, l’assessore regionale Elena Lucchini e il consigliere regionale Andrea Sala.

Miraglino nel suo discorso ha ringraziato la famiglia Levati. Ecco le sue parole: «Un sentito ringraziamento alla famiglia Levati, che ha organizzato con grande cuore il Memorial in ricordo del figlio Lele. È proprio grazie a questo evento che sono arrivate generose donazioni, le quali ci hanno permesso di acquistare un sollevatore per piscina: uno strumento fondamentale che consente alle persone con disabilità di accedere all’acqua in sicurezza, autonomia e dignità. Un grazie sincero va anche a tutti coloro che hanno contribuito con una donazione, come già ricordato dalla signora Maria Grazia Trotti (mamma di Lele ndr). Un ringraziamento speciale e doveroso va ai gestori del centro sportivo Santa Maria, il professor Giovanni D’Adamo e la signora Barbara Molina, che fin dall’inizio della nostra attività natatoria ci hanno accolto con grande sensibilità, disponibilità e spirito di collaborazione, pur nella consapevolezza della mancanza, allora, di questo ausilio essenziale. In questi anni, grazie all’impegno di tutto lo staff della piscina, siamo riusciti comunque a garantire l’ingresso in vasca a chi ne aveva bisogno. Un grazie particolare anche all’istruttore Roberto Brullo, che ci ha accompagnati in questo percorso con competenza, dedizione e grande umanità. La nostra associazione ha come obiettivo primario l’abbattimento delle barriere architettoniche, in ogni ambito. Oggi celebriamo un passo importante in questa direzione: rendere accessibile l’attività natatoria a tutte le persone con disabilità, e più in generale a chiunque abbia difficoltà motorie; questo significa promuovere inclusione, autonomia e benessere per tutti. Là dove le istituzioni, per mancanza di risorse o tempistiche, non riescono a intervenire con tempestività o in modo capillare, sono le associazioni di volontariato a colmare quel vuoto con competenza, dedizione e spirito di servizio. La loro presenza rappresenta una risorsa imprescindibile per il benessere e la coesione della nostra società. Colgo quindi l’occasione per ringraziare tutte le associazioni del nostro territorio qui presenti oggi. Siete e siamo una risorsa preziosa, di cui davvero non si può fare a meno. Tornando al sollevatore, abbiamo cercato a lungo la soluzione migliore, prestando grande attenzione al rapporto qualità/prezzo. Abbiamo scelto un modello mobile, di dimensioni ridotte e molto funzionale, in modo da poterlo utilizzare in diverse aree del centro sportivo, adattandosi alle necessità di ogni situazione. Il 22 maggio scorso, la giunta comunale si è riunita e ha deliberato l’accettazione della donazione del sollevatore da parte della nostra associazione al Comune. Un passaggio formale ma importante, che sancisce ufficialmente questo gesto di condivisione e solidarietà. Concludo anticipando che la nostra associazione sta lavorando a nuovi progetti importanti, sia in ambito sociale che sportivo, che presenteremo presto all’amministrazione. Siamo motivati a proseguire su questa strada, con l’obiettivo di costruire insieme una comunità sempre più inclusiva e solidale».

 

 

È da poco entrato in funzione alla piscina comunale di Capannori un nuovo sollevatore mobile acquistato dalla Capannori Servizi Srl, per facilitare l’accesso in acqua delle persone con disabilità, che ha sostituito quello precedentemente usato ormai obsoleto e di difficile utilizzo.

Migliora così il servizio che permette di trasferire le persone con disabilità in acqua, attraverso un macchinario facilmente utilizzabile con struttura in alluminio e acciaio inox e un sistema di funzionamento elettrico tramite pulsantiera, dotato di sistema di stabilizzazione antiribaltamento, predisposto per essere utilizzato anche da una sola persona data la sua facilità e praticità d’uso. In occasione dell’entrata in funzione del nuovo macchinario nei giorni scorsi l’assessora alle politiche sociali, Silvia Sarti, il presidente e il direttore della Capannori Servizi, rispettivamente Pierangelo Paoli e Svaldo Sensi, hanno compiuto un sopralluogo alla piscina comunale.

“Siamo molto soddisfatti per l’installazione del nuovo sollevatore che va a migliorare l’accesso in vasca per le persone con disabilità e rappresenta quindi uno strumento indispensabile per promuovere e garantire concretamente l’inclusione sociale  anche nel settore dello sport – spiega l‘assessora alle politiche sociali  Silvia Sarti -. Garantire le stesse opportunità a tutti i cittadini nelle varie attività quotidiane, comprese quelle legate all’attività fisica, è certamente una priorità per la nostra amministrazione che cerchiamo di perseguire, per costruire una comunità sempre più inclusiva e coesa”.

“Con l’acquisto del nuovo sollevatore la Capannori Servizi Srl  ha inteso dare una risposta concreta alle giuste istanze delle persone che senza un apposito ausilio sono escluse dall’utilizzo della piscina comunale – spiega il presidente della Capannori Servizi,  Pierangelo Paoli -. L’idea di installare un nuovo sollevatore mobile, più facilmente utilizzabile rispetto a quello precedente,  è nata dal tavolo con le associazioni che si occupano di disabilità e si è concretizzata grazie anche all’impegno del direttore della nostra società  Svaldo Sensi”.

 

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La piscine Camille Muffat, à Portes-lès-Valence, vient d’obtenir le label “Tourisme et Handicap”. C’est le premier établissement sportif de Drôme-Ardèche à être reconnu comme tel pour son accessibilité.

Dans le petit bassin de la piscine Camille Muffat, à Portes-lès-Valence, Léon s’amuse à plonger sous l’eau, le plus profondément possible. Le garçon de 9 ans arbore un très grand sourire. Chaque semaine, il vient faire une séance d’handipiscine avec un maître nageur formé. L’enfant peut ainsi apprendre à nager malgré le syndrome très rare dont il est atteint depuis sa naissance et qui lui cause des troubles du comportement et une déficience intellectuelle.

Inaugurée en 2021, la piscine a en effet tout de suite été conçue avec l’idée d’être accessible aux différents handicaps. Ce samedi 23 novembre, les élus de l’Agglomération ont dévoilé devant l’établissement le label “Tourisme et Handicap”  qui reconnaît cette accessibilité. C’est la première fois qu’un établissement sportif en Drôme-Ardèche obtient ce label.

“J’adore la piscine !”

“Je veux rester là, j’adore la piscine !”, lance Léon, bonnet de bain à l’effigie de “Stitch” sur la tête. Le garçon profite donc des séances handipiscine chaque 3ème samedi du mois ainsi que du handisport tous les vendredi après-midi. Sa maman, Mélodie, l’accompagne : “Pour lui apprendre, il faut de la patience, de la technique, de la persévérance. Si on n’est pas aidé, c’est compliqué. C’est quand même chouette de savoir nager, qu’il puisse le faire comme tout le monde”. Pour elle, que Léon sache nager est aussi gage de sécurité. La famille vient donc depuis trois ans. L’établissement offre aussi un tarif gratuit pour les accompagnants des personnes en situation de handicap.

Au bord du bassin, les maitres nageurs utilisent aussi un appareil de mise à l’eau avec un siège et un bras articulé. Un vestiaire est fait pour se déshabiller tout en étant couché. Il y a même des box pour les chiens-guides. Tout est adapté. Philippe vient aussi  chaque semaine à la piscine Camille Muffat. Le soixantenaire est en fauteuil roulant et la natation est un sport qui lui fait du bien. “Il y a quelques années dans d’autres piscines, c’était plus compliqué. Soit parce qu’il n’y avait pas d’appareil pour se mettre à l’eau, soit les douches et les vestiaires étaient mal dimensionnés. Là, tout est pris en compte pour le handicap”, assure-t-il.

Davantage de visibilité

La piscine est accessible depuis son inauguration en 2021. Mais les élus de l’Agglomération espèrent que le label “Tourisme et Handicap”, offre une meilleure visibilité car il sera référencé auprès des différentes structures du handicap. “Ca permet à la population de savoir que cet équipement existe et qu’il peut les accueillir malgré leur handicap”, insiste le vice-président de l’Agglomération, délégué aux sports, Adem Benchelloug.

Il assure que chaque 3ème samedi du mois, environ une trentaine de personnes handicapées viennent à la piscine sur une centaine de personnes au total. L’Agglomération dit déjà travailler à l’extension de ce label à d’autres équipements aquatiques, et à la patinoire.

La instalación de un elevador eléctrico portátil Bluone en el polideportivo de Navatejera, el Ayuntamiento mejora la accesibilidad a la piscina climatizada, permitiendo a las personas con movilidad reducida disfrutar de las instalaciones deportivas sin barreras

El Ayuntamiento de Villaquilambre ha invertido 6.600 euros en un elevador eléctrico portátil para el polideportivo de Navatejera. Este dispositivo facilitará el acceso a la piscina climatizada a personas con movilidad reducida, fomentando así la práctica deportiva para todos.

Los trabajadores del polideportivo ya han recibido formación en el uso de este elevador, que está diseñado para transferir a las personas con movilidad reducida a las piscinas, vestuarios y otros espacios de manera sencilla, segura y cómoda. El manejo del dispositivo es intuitivo, lo que evita situaciones complicadas o peligrosas durante su uso. La silla del elevador permite trasladar a los usuarios desde cualquier parte de la instalación sin necesidad de realizar ninguna instalación adicional, ya que no requiere toma de agua ni anclajes y funciona con baterías.

El presupuesto destinado a este equipamiento ha sido de 6.600 euros, una inversión que responde a la demanda de varios vecinos que habían señalado la necesidad de este tipo de accesibilidad en la piscina climatizada. Desde la concejalía de deportes del Ayuntamiento de Villaquilambre, se reafirma el compromiso de facilitar la práctica deportiva en el municipio, un objetivo fundamental del área de deportes. Con esta nueva medida, se espera que más personas puedan disfrutar de las instalaciones deportivas sin barreras.

 

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Sabato 14 dicembre, presso la piscina dell’Impianto Sportivo Capitolino di Via Montona, si è svolta l’inaugurazione del sollevatore mobile per piscina Ecopool, una nuova attrezzatura che consente alle persone con disabilità un accesso sicuro all’acqua.

Con il nostro sollevatore per piscina ECOPOOL, è stato fatto un importante passo avanti per rendere lo sport sempre più inclusivo e accessibile a tutti.

Il progetto è stato realizzato grazie alla partecipazione del CSI Roma, che ha sostenuto l’acquisto di del sollevatore per piscina, per migliorare l’accessibilità degli impianti sportivi.

Sono intervenuti anche Barbara Funari, Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Mauro Caliste, Presidente del Municipio V di Roma Capitale e Daniele Pasquini, Presidente del CSI Roma.

Un’occasione di festa grazie anche alle Gare di Natale di nuoto, che hanno visto atleti di tutte le età cimentarsi in varie discipline, tra cui 25m dorso, 25m rana, 25m stile libero e 50m rana.

Un evento che ha unito sport, solidarietà e integrazione, perchè abbattere le barriere è possibile anche attraverso lo sport.

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“Il sollevatore per piscina è un aiuto essenziale per superare barriere fisiche e sociali”

Manfredonia. “Questa mattina, presso la piscina comunale di Manfredonia si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Sollevatore Mobile BLUONE per persone con disabilità. Si tratta di un traguardo importante per la nostra comunità, un passo concreto verso una Manfredonia più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti.

All’evento erano presenti il Sindaco, il Presidente di ICOS, le rappresentanti di associazioni del territorio e alcuni consiglieri comunali tra cui Nicola Mangano, delegato allo Sport, che ha dato un input importante alla realizzazione di questo progetto.

Nel suo intervento, il Sindaco ha sottolineato che “questo sollevatore per disabili da piscina rappresenta un passo concreto verso una città più accogliente e attenta alle necessità di tutti i cittadini”.
L’installazione del sollevatore mobile risponde a un bisogno reale e sentito dalla comunità, un aiuto essenziale per superare barriere fisiche, sia per chi vive con disabilità permanenti sia per chi affronta percorsi di riabilitazione.

Il nostro impegno come amministrazione è chiaro: costruire una Manfredonia sempre più inclusiva, grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini e migliorare concretamente la qualità della vita della nostra comunità.”

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MESSINA – “Da oggi la piscina di Villa Dante è ancora più inclusiva. È stato inaugurato un nuovo sollevatore per persone con mobilità ridotta. Uno strumento fondamentale che rende l’accesso all’acqua sicuro e alla portata di tutti”. Queste le parole del sindaco Federico Basile e oggi pomeriggio lo strumento è stato presentato.
Aggiunge il primo cittadino: “Questa installazione rappresenta un ulteriore passo avanti verso una Messina più accessibile e accogliente, grazie al progetto Way– Welfare Activity for Young, pensato per promuovere l’inclusione sociale attraverso infrastrutture moderne e senza barriere”.

“Questa è un’altra attività che siamo riusciti a portare avanti grazie al progetto meraviglioso, il Way e, attraverso il quale, abbiamo cercato di migliorare situazioni. Questo ne è un grande esempio. Ci sembrava fondamentale dotare la piscina di uno strumento che potesse consentire l’accessibilità anche a persone con una ridotta mobilità motoria”, afferma la presidente della Messina Social City Valeria Asquini.

Presente all’inaugurazione anche l’esperto allo Sport Francesco Giorgio. E spiega: “Sicuramente uno degli aspetti fondamentali di questa progettazione è che le associazioni si prendono carico delle tematiche che noi trattiamo. Oggi annunciamo ufficialmente che una associazione sportiva che si distingue nelle attività di nuoto darà la disponibilità, anche con la chiusura del progetto Way, di continuare l’attività in favore dei ragazzi con sindrome di autismo e di continuare a garantire l’attività sportiva in loro favore, fino a fine giugno”.

Arrivano Zambrotta, Brocchi, Rosolino, Rossi e Arcigli

Il progetto è stato presentato oggi. Gianluca Zambrotta, Cristian Brocchi, Massimiliano Rosolino, Giada Rossi e Alessandro Arcigli: saranno gli ospiti della tre giorni conclusiva che si terrà dal 22 al 25 novembre a Villa Dante. Numerose le masterclass disponibili dedicate agli sport di squadra, alla formazione, alla cultura del fair play e ai valori promossi dalle discipline sportive.

Il progetto Way – Welfare Activity for young, ideato da Messina Social City e l’assessorato allo Sport, ha l’obiettivo di promuovere in città e per tutto l’anno, i valori dello sport e dell’inclusione.

 

Fonte:  www.tempostretto.it

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Oggi alle ore 12.00 presso la piscina Sinigaglia di Como si è svolta la consegna di un sollevatore mobile per piscina che servirà per agevolare l’immissione in acqua delle persone non autosufficienti o limitate nell’azione motoria, più tre sedie doccia. I dispositivi medicali, che potranno permettere a persone con disabilità motorie di accedere alla vasca e quindi di poter praticare l’attività natatoria in tutta tranquillità e sicurezza, sono stati sponsorizzati dall’associazione Amici di Como, dal Leo Club “I Medeghini Pliniani” e dal Lions Club Como “Plinio il Giovane”.

Un’iniziativa di solidarietà che denota l’attenzione nei confronti delle persone in difficoltà e che è stata pensata a ricordo di Amici, Associati e Consiglieri delle Associazioni scomparsi negli ultimi anni.

Sul sollevatore sono state posizionate due targhe: “L’associazione Amici di Como a ricordo dell’Amicizia, dell’Umanità e dell’Altruismo dei cari
Amici, Consiglieri e Associati: Leopoldo e Umberto Bianchi, Silvano Bettio, Roberto Cassani, Paolo Grandi, Antonio Nocco, Carlo Ripamonti, Giovanni Salvioni, Giovanni Sacchi, Ramiro Tettamanti, Cesare Zanfrini”.
“Il Leo Club i Medeghini Pliniani e Lions Club Como Plinio il Giovane con riconoscenza e gratitudine per l’Amicizia, la Gentilezza e la grande Generosità della cara Socia Elena Bianchi Corti”.

 

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Installato un sollevatore mobile che consente di scendere in acqua in tutta sicurezza.

La piscina comunale di Rocca San Casciano, ristrutturata prima della recente apertura estiva con una spesa di 332mila euro, si è dotata anche di un’attrezzatura particolare per consentire a persone con difficoltà motorie di poter fare un bagno in tutta tranquillità e sicurezza. Commenta il sindaco, Marco Valenti: “Non tutte le piscine offrono questa opportunità. Perciò chi gestisce la piscina di Rocca ha guardato avanti, pensando anche a persone in difficoltà”.

Aggiunge il primo cittadino Valenti: “Ringrazio le ragazze e i ragazzi dell’associazione Pro Rocca che gestiscono la piscina comunale, per il pensiero e la sensibilità che hanno avuto nei confronti delle persone con difficoltà motorie. Aver acquistato quell’attrezzatura consente a queste persone di godere della possibilità di fare un bagno in piscina in massima sicurezza e tranquillità. Poche piscine offrono questo servizio. Questo denota l’attenzione che il nostro paese ha sempre avuto nei confronti delle persone in difficoltà”. Andrea Ghetti, uno dei bagnini volontari di Pro Rocca, spiega come funziona ‘Panda Pool’, la nuova attrezzatura: “Si tratta di un sollevatore mobile per piscina o sedia multifunzionale all’avanguardia, semplice anche da far funzionare. Il bagnante disabile è legato con una semplice cinghia. Scende in acqua, mentre un operatore dirige con un telecomando il Panda Pool. Una volta presa confidenza con l’acqua, il passeggero della Panda Pool può restare a sguazzare sulla sedia o scendere da essa e nuotare liberamente”.

La novità che sta offrendo la piscina di Rocca San Casciano ha incontrato l’entusiasmo anche degli operatori del Centro socio riabilitativo ‘Conte Camillo’ di Rocca, gestito dalla Cooperativa Cad, attualmente frequentato da quattro ospiti, come spiega l’educatrice Laura Asirelli di Castrocaro, insieme alla operatrice socio-sanitaria Michela Butnariu: “Si tratta di una bellissima esperienza di inclusione per i nostri amici, perché permette di andare in acqua a persone che altrimenti non potrebbero accedere alla piscina, come fanno tutti gli altri”. La conferma arriva da Mattia, 47 anni, che racconta anche a nome degli amici Ivo di 19, Manuel di 19 e Serghey di 28 anni: “Sono stato molto contento di fare questa esperienza, perché ho vissuto un’esperienza di vita normale e di libertà in acqua”.

Ora gli ospiti del Centro Conte Camillo attendono con grande entusiasmo di andare in piscina due volte la settimana, “perché sono due giorni di ritrovata libertà e divertimento”.

 

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