V Kranju dobili bazensko dvigalo za invalide

V pokritem olimpijskem bazenu v Kranju so danes predstavili bazensko dvigalo, ki je namenjeno invalidom in osebam z motnjami v motoričnem razvoju.

Kot je na predstavitvi povedal direktor Zavoda za šport Kranj Branko Fartek, je s tovrstnim dvigalom vstopanje v vodo ter izstopanje iz nje enostavno in hitro, ravnanje z njim pa preprosto. Dvigalo lahko spušča osebe do 120 kilogramov Nova bazenska pridobitev bo tako po besedah direktorja invalidom ali osebam z motnjami v motoričnem razvoju ter njihovim spremljevalcem v veliko pomoč pri vadbi plavanja. Ob tem je poudaril, da so kupili premično dvigalo, ki ga bodo lahko uporabljali tudi na drugih bazenih. Dvigalo lahko dviguje oziroma spušča osebe, težke do 120 kilogramov. Skupna investicija 7400 evrvoVrednost investicije je znašala 7400 evrov, pri čemer je 5000 evrov prispevala Nova KBM – Nova Kreditna banka Maribor, 2400 evrov pa Zavod za šport Kranj.

Perne: Lep način sodelovanja med gospodarstvom in občino Župan mestne občine Kranj Damijan Perne pa je dejal, da ga takšni trenutki, ko “omogočajo skupini ljudi, ki je prikrajšana zaradi določenih bolezni, še posebej veselijo”. Mestna občina po njegovih besedah skuša poskrbeti za čim boljše pogoje tako za športne aktivnosti kot drugje.

Pozdravil in zahvalil se je za donacijo, ki po njegovih besedah pomeni lep način sodelovanja med gospodarstvom na eni strani in občino na drugi.

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DISABILI E ATTIVITA’ IN ACQUA – Il Centro Nuoto di Vercelli

Il Centro Nuoto di Vercelli si è dotato di una modernissima attrezzatura che elimina le barriere architettoniche – In Piemonte presente solo in altre due strutture

(m.m.) Lunedì 21 settembre è una data importante per i cittadini della provincia di Vercelli, ma anche per la lotta alle barriere architettoniche. È stata inaugurato un sollevatore mobile per i disabili e gli anziani con problemi di deambulazione nella piscina comunale ‘Centro Nuoto’ di via Baratto. Il nuovo apparecchio, chiamato ‘Blu One’ e prodotto da una ditta di Mantova, è stato presentato e provato nel piano vasca coperto della struttura. Presenti al ‘varo’ del sollevatore, che consentirà al nuotatore disabile di essere trasportato dagli spogliatoi direttamente nell’acqua, le dottoresse Cristina Zani, posizione organizzativa fisioterapisti Asl 11 Vercelli, e Maria Forte, coordinamento fisioterapisti recupero Asl 11 Vercelli, nonché Sergio Campi, rappresentante della ditta produttrice del sollevatore mobile, e Guido Gabotto, Direttore del Centro Nuoto.

Anche l’Assessore allo Sport Giovanni Mazzeri ha commentato positivamente la nuova dotazione:

Credo si tratti di un momento importante per la città, in quanto segno di attenzione alle problematiche dei diversabili” commenta “Quella di Vercelli è la prima piscina in provincia a dotarsi del sollevatore mobile, invece di un sollevatore fisso collocato a bordo vasca”.

Presto anche la struttura di via Prati a Vercelli potrebbe attivare simili novità. Da circa un anno si pensava di introdurre quest’innovazione nel campo delle attrezzature che migliorano la qualità della vita di chi ha problemi di deambulazione e alla fine si è optato per una soluzione molto innovativa:”Ci piace pensare al futuro – dicono i responsabili della Gestel, la socità di gestione delle piscine vercellesi – e cercare di fare scelte verso soluzioni che si rivelino valide anche nei tempi lunghi, che non siano destinate ad essere subito sorpassate da una tecnica che, anche in questo campo, evolve rapidamente”.

A Campi va invece il compito di spiegare come funziona l’apparecchiatura: “Solitamente nelle piscine troviamo a bordo vasca un sollevatore fisso. Il nostro prodotto, ideato quattro anni or sono, è invece in grado di trasportare la persona con problemi di deambulazione dallo spogliatoio sino a bordo vasca e, senza ulteriori movimenti, la poltroncina su cui è seduto viene calata direttamente in acqua a circa mezzo metro di profondità”.

Pur con l’ausilio di personale della struttura, l’immersione si svolge molto più rapidamente e con più sicurezza.

Attualmente, in Piemonte, oltre a Vercelli un macchinario analogo è stato installato solo alla piscina comunale di Cuneo e ne è in consegna un altro alla piscina didattica del Suism (la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie) di Torino.

Tutto è nato – spiega Campi – dall’intuizione di un istruttore di nuoto per disabili, che ha concretamente sperimentato ed evidenziato la necessità di una attrezzatura come questa. Intuizione che è poi stata sviluppata e messa a tema da uno staff di Ingegneri che l’ha messa a punto” rivela Campi.

Per i profani insomma, Blu One è una sorta di speciale carrozzina, la cui seduta è in grado di trasportare il disabile via terra e calarlo in acqua dolcemente. L’apparecchio funziona a batteria ed è dotato di un apposito caricabatteria..

L’attività in acqua è sempre più richiesta per diversi profili nella cura delle disabiltà:“La procedura standard per un disabile motorio che vuole trascorrere del tempo in acqua è solitamente quella di recarsi negli spogliatoi con la propria carrozzina. Di qui deve utilizzare un’apposita carrozzina fornita dalla piscina. Con questa si reca a bordo vasca dove, aiutato da personale qualificato, viene fatto sedere sul sollevatore fisso” ricordano le due specialiste dell’Asl, incuriosite dalla nuova apparecchiatura. Adesso il sollevatore mobile è a disposizione dei nuotatori presso il Centro Nuoto. Prossimamente ne sarà data una prova anche alla presenza del dirigente Asl Lorenzo Panella e del Presidente Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) di Vercelli Domenico Amato.

Fonte: 21/09/2009Vercelli Città – Salute & Persona

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Anffas di Abbiategrasso: la nostra piscina è accessibile!

Abbiategrasso Poco prima della pausa estiva, una nostra lettrice, Chantal L., ci aveva inviato una lettera – pubblicata integralmente su Città Oggi Web in data 21 luglio 2008 – che potremmo riassumere così: la piscina recentemente costruita presso il centro Anffas “Il Melograno” di Abbiategrasso non è accessibile ai disabili motori. Una lettera molto dura, per cui abbiamo subito -cercato una risposta presso la direzione del centro, che – ricordiamolo – ospita proprio disabili. Ma, invece di fornirci alcune righe scritte, il Presidente Francesco Tonoli ha preferito invitarci a una visita presso la struttura, invito che abbiamo ovviamente accettato con piacere.
Una cosa va subito detta. Le polemiche sull’accessibilità della piscina si sono rivelate infondate. Lo si legge nella relazione dell’Asl della Provincia di Milano datata 30 luglio 2008: “L’accesso alla piscina e ai locali utilizzati per l’attività (spogliatoi, docce, etc.) è privo di ostacoli, e tutte le barriere architettoniche sono state abbattute”. Va anche precisato che insieme alla piscina, priva di scivolo, il Centro si è dotato di un apposito sollevatore per l’ingresso delle persone con disabilità motorie. Ma – fattore ancora più importante – la piscina non è un impianto diretto alla pratica sportiva. Come si legge ancora nel verbale dell’Asl, “l’attività della piscina del centro ha una triplice valenza: ricreativa, rilassante e ludica”.
Insomma, è una piscina costruita per proseguire coerentemente e funzionalmente l’attività dell’intero Centro Anffass, una struttura composta da un Centro Diurno per Disabili e da una Comunità Socio Sanitaria che ospita permanentemente nove ragazzi, con un’assistenza 24 ore su 24 e la possibilità di svolgere numerose attività, dalla musicoterapia alla comunicazione facilitata per autistici tramite la tastiera del computer, una tecnica proveniente dagli Stati Uniti e utilizzata al Melograno da ormai due anni in via sperimentale. È un clima di serenità, insomma, quello che si respira qui, in cui al centro di tutto, come ci sottolinea Tonoli, è sempre messa la persona.
Ricordiamo anche l’appuntamento, il 6 settembre in via Stignani con la Festa dell’Uva, il cui ricavato sarà devoluto in favore del Melograno.

Fonte: cittàoggiweb.it del 02 settembre 2008
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IL COMUNE METTE IN FUNZIONE DUE SOLLEVATORI PER PERSONE CON DISABILITÀ NELLA PISCINA DI MOLETOLO

Nell’ambito degli innumerevoli progetti rivolti alle persone con disabilità e al fine di effettuare interventi migliorativi nelle strutture dedicate al tempo libero e allo sport, l’Amministrazione Comunale ha deciso di dotare la piscina pubblica di Moletolo di attrezzature adeguate e necessarie per un comodo e sicuro accesso alle vasche: due sollevatori mobili che permettono l’accesso alle vasche a persone con limitate capacità motorie La scelta di questi importanti ausili è stata condivisa con i tecnici dell’Agenzia Disabili. “Riteniamo, spiega l’assessore Giovanni Paolo Bernini, che questa nuova strumentazione possa dare una risposta, di qualità, a quelle persone con disabilità che desiderano poter usufruire delle piscine comunali. Nel periodo invernale gli stessi ausili potranno essere utilizzati anche nelle piscine coperte. Sono orgoglioso di questo intervento perché ritengo che la qualità della vita delle persone con disabilità non dipenda solo dall’aver garantiti gli interventi essenziali ma anche dal poter godere, al pari delle altre, di opportunità ricreative e sportive”. Il sollevatore mobile elettroidraulico è dotato di vari livelli di sicurezza, funziona a batteria e non ha praticamente bisogno di manutenzione. Funziona semplicemente, facendo accomodare la persona sul sedile posto anteriormente; poi, occorre avvicinarsi al bordo della piscina, frenare l’ausilio e fare scendere, azionando un pulsante, il sedile nell’acqua. Per risalire si fa l’operazione inversa. Il sedile è dotato di cintura di sicurezza addominale. La spesa sostenuta è di oltre 17.600 euro.

Fonte: comune.parma.it del 8 agosto 2008

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